SHATAVARI, L’AMICA DI UOMINI E DONNE

 

Il nome botanico dello Shatavari è Asparagus racemosus, e fa parte della famiglia degli asparagi. Nota come pianta adattogena,  che aiuta l’organismo ad affrontare meglio gli stress fisici; riequilibra inoltre il tratto digestivo.

Nell’Ayurveda è particolarmente usata come rimedio in grado di aiutare il sistema riproduttivo, soprattutto femminile. Shatavari infatti in sanscrito significa “colei che possiede cento radici” o anche “colei che possiede cento mariti” proprio in riferimento alle proprietà ringiovanenti del sistema riproduttivo femminile e alla capacità di migliorare la fertilità.

È indicato inoltre anche in menopausa poiché aiuta la transizione dall’età fertile alla menopausa, regolando il sistema ormonale.

  • Riequilibra il sistema riproduttivo femminile

Il nome Shatavari deriva proprio da questa caratteristica: la capacità di agire riequilibrando l’apparato femminileUtile in menopausa per attenuare gli squilibri ormonali tipici di questa fase e aumentare la forza e il livello di energia, ma anche per le donne in età fertile, poiché ne migliora la fertilità.

Agirebbe, inoltre, come afrodisiaco femminile, aumentando il desiderio sessuale. Nella rivista “Journal of Medical Science” viene spesso indicato come integratore utile ad alleviare le malattie che riguardano l’apparato riproduttivo femminile, come ovaio policistico ed endometriosi.

È un valido aiuto anche per donne che hanno avuto un parto: lo Shatavari agisce infatti come tonico del sistema nervoso, alleviando ansia e depressione. Può quindi aiutare a contrastare la depressione post partum.

  • Ha proprietà antiossidanti

Migliora la vitalità femminile, poiché interviene prevenendo i danni alle cellule ad opera dei radicali liberi. Ricca di saponine, questa pianta gode di proprietà antiaging.

Inoltre, un recente studio ha messo in evidenza la presenza all’interno della pianta di tre diversi tipi di antiossidanti, che non si trovano in nessun’altra pianta.

  • Ha proprietà antinfiammatorie

Agisce positivamente, soprattutto spegnendo l’infiammazione del tratto digestivo.

  • Ha effetti diuretici

In Ayurveda la pianta viene usata anche come integratore a scopo diuretico. Alcuni studi hanno messo in evidenza che la sua attività diuretica agisce sull’organismo senza causare effetti collaterali, come l’eliminazione di sali minerali o nutrienti, come in genere fanno i diuretici di sintesi.

Sarebbe inoltre benefica a tutto il tratto urinario, poiché contribuirebbe a tenere le vie urinarie pulite, prevenendo la formazione dei calcoli renali. Lo Shatavari agirebbe infatti aumentando i livelli di magnesio nelle urine, che secondo gli studi, aiuta a prevenire la formazione dei calcoli.

  • Aiuta a tenere la glicemia sotto controllo

Pare che l’assunzione di questa pianta stimoli la produzione di insulina, anche se ancora non è chiaro il suo meccanismo di azione. Secondo alcune ricerche potrebbe essere d’aiuto anche nei casi di diabete di tipo 2.

  • Allevia l’ulcera

Secondo gli studi, non solo lo Shatavari è in grado di alleviare i sintomi dell’ulcera gastrica – e sarebbe efficace quanto i comuni farmaci usati per questo disturbo – ma aiuta anche a prevenirne la formazione, grazie alle proprietà antinfiammatorie. Sarebbe però meno efficace sull’ulcera da stress.

  • Sostiene il sistema immunitario

In Ayurveda lo Shatavari è usato anche per sostenere il sistema immunitarioIn uno studio di laboratorio del 2004 fu messo in evidenza che le radici della pianta sono in grado di aumentare la produzione di anticorpi, migliorando così la risposta immunitaria.

Secondo altri studi, inoltre, avrebbe effetti benefici anche nel trattamento naturale della tosse.

  • Migliora la digestione

In India questa pianta viene consigliata anche come eccellente rimedio per pulire l’intestinoMigliora la digestione aumentando l’attività degli enzimi digestivi principali, lipasi – che è indispensabile nella digestione dei grassi – e amilasi, per la digestione dei carboidrati. Può aiutare a contrastare la fermentazione che il cibo subisce se rimane troppo a lungo nel tratto digerente, creando tossine e scorie (ama) che secondo la visione ayurvedica sono il primo responsabile dell’infiammazione all’interno dell’organismo.

Oltre a ciò, è benefica per il tratto intestinale poiché ne migliora la motilità, aiutando ad alleviare eventuali effetti collaterali della digestione lenta e gli spasmi.

  • L’assunzione assieme all’Ashwagandha diventa un potente afrodisiaco maschile

Sai che lo Shatavari unito all’Ashwagandha, altra pianta molto diffusa e usata in Ayurveda, è in grado di aumentare la libido maschile? Può inoltre aiutare a risolvere i problemi legati all’impotenza.

Le due piante insieme aiutano la spermatogenesi negli uomini, migliorando non solo la produzione di sperma, che risulta più vitale, ma anche la conta spermatica.

 

©2025 Gabriela Grigorasi - Via Barbara Melzi, 13, Legnano, Milano - P.IVA 11647880969 - Cell: +39 3485660515 - Privacy - Cookie